FIRENZE – Al via l’edizione numero 97 dell’evento principe di Pitti Immagine. Oltre 1200 marchi presenti di cui 540 esteri su 60 mila metri quadrati di esposizioni. Ecco il mio racconto della cerimonia d’apertura, avvenuta nel maestoso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Tra gli highlights della cerimonia anche il messaggio video inviato dal Principe Carlo d’Inghilterra a sostegno dell’iniziativa per la pura lana biologica.
La fortezza di Palazzo Vecchio apre ancora una volta le porte all’uomo del domani. Si è conclusa da poche ore infatti, l’inaugurazione della 97′ edizione di Pitti Uomo, l’evento principe di Pitti Immagine, in una Firenze che si ritrova avvolta da un’aura internazionale per un appuntamento attesissimo e quest’anno, particolarmente significativo. Pitti Uomo 97, sarà infatti l’ultima edizione della kermesse come l’abbiamo conosciuta fin qui: già dall’edizione di giugno Pitti Immagine e Firenze Fiera potrebbero essere una cosa sola, con una fusione per acquisizione che dovrebbe vedere la Fiera inglobata nel colosso Pitti.

PITTI 97 CERIMONIA D’APERTURA: IL DISCORSO DEL SINDACO NARDELLA
Ad aprire le danze di Pitti Uomo 97 è stato il Sindaco di Firenze Dario Nardella, con un discorso incentrato sul connubio moda/sostenibilità: “Il simbolo di pitti immagine quest’anno è ancor più vicino al tema dell’ambiente, allo sviluppo e alla crescita sostenibile. Impegniamoci per un patto tra sindaci e imprenditori della moda per la sostenibilità. Non si tratta di una bandiera ideologica per dire no allo sviluppo, perché senza sviluppo non ha senso parlare di sostenibilità, ma non può neanche essere una medaglietta da mettere al petto per un bel discorso. Per una crescita sostenibile dobbiamo sposare modelli radicalmente diversi dal passato, che partano dal rispetto dell’ambiente, ma che portino comunque a uno sviluppo economico – ha spiegato il Sindaco per poi annunciare il suo incontro prossimo con la prima cittadina di Parigi, Anne Hidalgo – il 5 febbraio incontrerò la sindaca di Parigi, insieme ad alcuni sindaci delle città europee. Parleremo di questo tema e nell’occasione incontrerò anche con il sindaco di Milano di come le città della moda possano essere allo stesso tempo le capitali dell’ambiente e della sostenibilità”.

Nardella ha sottolineato più volte il connubio tra Firenze e la moda, sempre più stretto e mai “fuori moda”: “Possiamo davvero parlare di ‘modello Firenze, ci prepariamo ogni anno sempre con entusiasmo a Pitti e con la consapevolezza che non è solo un evento per gli addetti ai lavori. È una piattaforma di creatività e innovazione che contagia tutta la città”.

La conferma che la sfida della sostenibilità venga presa molto seriamente e venga vissuta come vitale arriva anche in questa sede, come in tutte le città delle fashion week. L’ecologia e la sostenibilità, devono essere “la nuova cifra” quando si pensa alle città del futuro e il mondo della moda, come si è già detto più volte, può svolgere un ruolo decisivo in questo senso. Così la pensano diversi brand, italiani e non, che espongono qui nella kermesse più internazionale che il sistema moda italiano conosca.

IL SALUTO DEL PRINCIPE CARLO
A proposito di sostenibilità, l’impegno è stato ribadito, ed elogiato, anche in un significativo video messaggio del Principe Carlo d’Inghilterra, che si è reso protagonista di un saluto d’apertura in linea con l’identità dell’edizione numero 97. “I materiali naturali, non provenienti da combustibili fossili, non infiammabili e naturalmente biodegradabili, hanno un ruolo importante da giocare nell’enorme sfida del cambiamento climatico”. Infatti dobbiamo ricordare che il Principe Carlo è il patrono di Campaign for Wool, progetto globale che sostiene l’utilizzo della pura lana `bio´ nel tessile-abbigliamento.

NUMERI, CURIOSITA’ E OSPITI: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SU PITTI UOMO 97
L’edizione numero 97 di Pitti Uomo si svolgerà dal 7 al 10 gennaio. Ad avvicendarsi durante l’evento saranno 1203 marchi, di cui 540 esteri su 60 mila metri quadrati di esposizioni. Tanti, tantissimi i buyer previsti, si parla di un numero intorno ai 30 mila. Insomma, sono erta che le aspettative non verranno deluse. “Pitti è come la Nazione Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di se stesso– racconta Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – la bandiera non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa, suscita sempre un’emozione perché parla secondo messaggi universali, come quelli degli abiti che portiamo”.

MA PERCHÉ LA SCELTA DELLA BANDIERA?
Il ragazzo con la bandiera è l’immagine di un’identità inclusiva e non, come spesso viene letta, azzeramento del territorio di appartenenza. E poi si è colta l’occasione della concomitanza di date tra l’inaugurazione di Pitti 97 e le celebrazioni odierne: Ricorre infatti oggi il 223° anniversario della nostra Bandiera, nata appunto il 7 gennaio del 1797.

Il primo giorno di Pitti Immagine Uomo ha avuto così inizio, e dopo l’inaugurazione ufficiale sono passata, passeggiando per una fredda e assolata Firenze, da LuisaViaRoma X Adidas dove esposte c’erano le collezioni di scarpe dei modelli classici anni ’90 rivisitati in chiave moderna. Ma tornando al discorso della sostenibilità, sono andata all’evento di Daniele Fiesoli che ha festeggia il suo ventesimo anniversario con la riedizione dello storico progetto green #upcycledcashmere per il riutilizzo creativo e di qualità della nobile fibra, e vi parlo qui della nostra chiacchierata.

GLI EVENTI PIU’ ATTESI
L’edizione 2020 dedica un focus particolare alla scena fashion e lifestyle del Nord Europa, con il con il progetto ‘Scandinavian Manifesto’ e un’attenzione non meno scrupolosa alla Cina all’Arena Strozzi, riflettori puntati sulle collezioni di dieci designer e brand ad alto tasso di ricerca, per il progetto ‘China Energy’.

Tra gli eventi più attesi c’è Otherwhise Formal, progetto dedicato ‘al nuovo formale’: una sfilata, anche questa in programma alla Fortezza da Basso, curata da Dust Magazine, rivista di moda e cultura contemporanea. Non vedo l’ora di assistere alla nuova collezione Sergio Tacchini, nata con la nuova proprietà e firmata dal nuovo direttore creativo Dao-Yi Chow.

Ci saranno anche altri marchi storici come Lotto, Ellesse e Diadora che, nell’attualizzare la loro storia, emergono in un vintage very cool. Vi racconterò delle loro proposte perché ritengo che la massima attenzione vada ad esaltare quanto di più strategico ci sia nella storia decennale di un marchio. Poi in questi casi, parliamo di diverse decadi, e certo non sarà una delle operazioni più semplici rendere attuale e di tendenza brand che portano, e supportano, una storia così lunga e, a volte, ingombrante.

PITTI UOMO 2020: OSPITI E ANNIVERSARI
E poi, naturalmente, gli ospiti, davvero straordinari. Tante le griffe prestigiose attese, una di queste è la maison tedesca Jil Sander, disegnata da Lucie e Luke Meier. A ricoprire il ruolo di Special Guest sarà invece lo stilista Stefano Pilati, con Random Identities, la sua label indipendente. Il brand unisex Telfar sarà lo Special Project. Il fondatore del marchio nato a New York nel 2005, Telfar Clemens, presenterà il suo concetto di moda fluida e simplex (simple + complex).

Infine, gli anniversari. Pitti celebrerà i 75 anni di Brioni, con un evento curato da Oliver Saillard, i 20 del gruppo FGF Industry a capo di Blauer Usa, con una mostra fotografica a cura di Felice Limosani e il brand francese Chavignon (fondato 40 anni fa nel 79′) con una sfilata allo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda.

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